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venerdì 9 ottobre 2026

Nobel 2026 a Anne Carson


L’Accademia Svedese ha assegnato il Premio Nobel per la Letteratura 2026 alla poetessa canadese Anne Carson con la seguente motivazione: “la sua opera audace e creativa che, in un dialogo giocoso con la tradizione classica, ha dato vita a nuove forme per la letteratura contemporanea".  La sua poetica infatti si fonda sul superamento radicale dei confini tra i generi letterari e sulla fusione simbiotica tra l'antichità classica e la sensibilità ipermoderna. La sua scrittura abbatte gli steccati tradizionali combinando in un unico flusso lirica, saggistica accademica, traduzione, drammaturgia e frammenti visivi.

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O PICCOLA TRISTE ESTASI D’AMORE

Mi piace stare con te tutta la notte a occhi
chiusi.
Che fortuna – eccoti qui
che arrivi
lungo le stelle!
Ho fatto un viaggio
per tutta la mia mente e il mio cuore
e
là c’eri tu
inginocchiato sul ciglio della strada
col tuo piccolo kit di attrezzi
a riparare qualcosa.
Dammi un mondo, mi hai preso il mondo che
ero.

(da Academy of American Poets, 10 dicembre 2020 – Traduzione di Guido Turco)

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IL LAVORO DI DIO

Il chiaro di luna in cucina è un segno di Dio.
Il tipo di tristezza che come un nero tubo ci risucchia
dal nostro stesso ombelico e che i buddisti chiamano
“assenza di un manto mentale” è un segno di Dio.
I vicoli ciechi che come ciglia delimitano
l'umana conversazione sono un segno di Dio.
Perfino la calma di Dio è un segno di Dio.
Quell'odore sorprendentemente freddo di patate o denaro.
Solidi blocchi di silenzio.
Da questi diversi segni si può vedere
quanto lavoro rimanga da fare.
Mettete via la tristezza, è un ammanto del lavoro.

(da Vetro, ironia e Dio, Crocetti, 2023 - Traduzione di Patrizio Ceccagnoli)

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   LA FRASE DEL GIORNO   

Se la prosa è una casa, la poesia è un uomo in fiamme che corre a tutta velocità attraverso di essa.
ANNE CARSON, The Guardian, 30 ottobre 2016

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Anne Carson (Toronto, 21 giugno 1950) è una poetessa, saggista e traduttrice canadese. Nel 2026 è stata insignita del Premio Nobel per la Letteratura con la seguente motivazione: ”la sua opera audace e creativa che, in un dialogo giocoso con la tradizione classica, ha dato vita a nuove forme per la letteratura contemporanea”.

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