Uno, doje, tre e quattro

Viviana conosce solo Vincenzo. E anche Carmela. Vincenzo conosce Carmela e Viviana ma non Daniele, che non conosce nessuno dei tre. Eppure Viviana, Carmela, Daniele e Vincenzo scrivono un libro figlio di un blog figlio di un libro che detto così sembra il remake di «Apelle figlio di Apollo fece una palla di pelle di pollo». Il tutto senza trucco e senza inganno. Come è possibile? E, anche, perché? La risposta in “Uno, doje, tre e quattro”, la storia di quattro @mici che diventano amici raccontando se stessi, le loro idee, le loro esperienze e le loro differenze - età, politica, studi, città, passioni, modi di pensare e di scrivere - attraverso le pagine di un blog. Il risultato? Un libro avvolgente, scritto con il linguaggio delle passioni e delle ragioni, in cerca di radici e di futuro. Si, “Uno, doje, tre e quattro” è tutto questo e ancora di più, perché in questo gran parlare di cosa cambia e cosa invece no nell'era dei social network, in questa guerra poco entusiasmante e ancora meno convincente tra gli ultras del «toccare» e quelli del «taggare», il volume è anche il segno di un passaggio e di una possibilità. Il passaggio dal mondo degli atomi a quello dei bit, e ritorno. La possibilità di produrre contenuti e non solo consumarli, come invece avveniva nella fase precedente.

VIVIANA GRANIERO, VINCENZO MORETTI, DANIELE RIVA e CARMELA TALAMO

UNO, DOJE, TRE e QUATTRO
"Enakapata", il blog, il libro,
 i social network e l'amicizia


Ediesse - Arte e Lavoro




DAL 3 NOVEMBRE 2010 IN LIBRERIA e NEI NEGOZI ONLINE:
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ANCHE IN FORMATO E-BOOK A SOLI 4 €


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Titolo: Uno doje tre e quattro
Editore: Ediesse
Distributore: PDE
Codice ISBN: 9788823015258




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INDICE


LO CHIAMEREMO AIBÙK 9
Se invece di comprare un libro vi foste seduti al tavolo di un bar questo sarebbe l’aperitivo. Ve l’abbiamo preparato dry, senza troppi stuzzichini, perché dopo il pasto è ricco, e se vi riempite troppo finisce che... 9

RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI 11
Se tutto ciò che ha un inizio ha una fine allora questo è l’inizio. Quello nel quale raccontiamo come, a partire da un libro e da un blog, comincia questa nuova avventura.

PIAZZA ENAKAPATA 17
Una volta per parlare si andava in piazza. Si stava lì, si prendeva il fresco, qualcuno andava al bar di fronte per un gelato o una bibita. Si discuteva di donne e di sport, di politica e di senso della vita. Ma un blog può valere quell’antica piazza?

DELLE CONNESSIONI 24
Non ci conosciamo ma ci confessiamo, interagiamo, ci raccontiamo appesi ai bit delle nostre relazioni in rete. Chiamateli rapporti umani, chiamateli link o connessioni, sono gli effetti di internet sui legami tra le persone. Con la partecipazione straordinaria di Wynton Marsalis e James G. Ballard.

MONNEZZA DI UN ALTRO MONDO 31
Nel lontano Giappone attuano la raccolta differenziata dellaspazzatura e pare che lo stesso accada nella provincia di Lecco e a Somma Vesuviana. Perché a Napoli no? Qui si dirà di fastidio, invidia, rabbia, orgoglio, forse speranza. Tra la magia di un haiku e la possibilità di un domani diverso.

MANNAGGIA LA POESIA 39
La poesia come rivelazione. La poesia comunicata. la poesia che riduce le distanze. La poesia che piace e quella che invece no. Con una spruzzata di Ungaretti, Quasimodo e Brodskij. E la seduzione di un testo meta-semantico.

TALENTO IN CERCA DI ORGANIZZAZIONE 45
Se si parte dall’inizio è il talento che fatica a incontrare l’organizzazione.Se si parte dalla fine è la «fuga dei cervelli». Che si parta dall’inizio o dalla fine è la situazione della ricerca nel nostro paese. C’è speranza alla voce futuro?

VA’ DOVE TI PORTA IL TIFO 51
Un tuffo nel pallone, soprattutto quello dei ricordi, quello fazioso, insomma quello dei tifosi degni di questo nome. Perché i campioni siamo noi. Come noi chi? L’Inter, è ovvio. Non scherziamo, la Juve. Quando mai, la Roma. Ma che state dicendo, il Napoli.

NOSTALGIA CANAGLIA 57
Il ricordo di chi non c’è più, i volti, i nomi e le stanze delle nostre vite quotidiane, insomma il mondo degli affetti. Partecipano il papà di Vincenzo e sua zia Concetta, i genitori di Daniele e i nonni di Viviana, una Fiat chiamata Isotta e le gite di Carmela.

TAGGARE O TOCCARE, QUESTO È IL PROBLEMA 71
Perché gli amici sono differenti dagli @mici? E le persone dalle webpersone? Questioni di coccole e di chiocciole, di pastiere e di tastiere, tra reale e virtuale. A proposito: ma voi preferite toccare o taggare?

RADICI 81
La casa sul confine della sera, il ritorno alla terra dei padri, i luoghi che, anche quando non ci sei, restano lì ad aspettarti. Storie d’amore e di malinconia tra Secondigliano e il Cavone, la Brianza d’antan e quella di oggi, Porta Capuana e Somma Vesuviana.

PAZZIANNO PAZZIANNO 91
Giro giro tondo a Piazza Enakapata. Citazioni e scrittura creativa, tautogrammi e acrostici. Tra chi è innamorato pazzo dei giochi linguistici e chi invece no. Insieme per divertersi e pensare. Perché pazzianno pazzianno si cresce.

UE’ CHI SENTE 105
Esiste ancora la meglio gioventù? Sullo sfondo, tra nuovi ideali e vecchi miti, tra buone pratiche e cattivi maestri, si intravede nostra signora la Speranza. Perché il futuro continua a essere prima di tutto di coloro che verranno.

FRATELLI D’ITALIA 115
Qui si dirà di Lega che avanza e di risposta meridionale, di Nord, Sud e di federalismo, di inquinamento da mafie e dei molti modi di essere italiani. Con un nuovo incipit de I Promessi Sposi. E l’idea che si fa presto a cambiare il corso del romanzo. E della storia.

VIAGGIATORI IMMOBILI 130
Si può viaggiare senza uscire dalla porta? Il senso del viaggio, la filosofia della conoscenza, le possibilità dell’incontro in un confronto appassionato, facinoroso, coinvolgente. Ospiti d’onore Dante, Calvino e Baudelaire.

LA FACCIA DELL’ALTRO 143
Noi e gli altri, la tolleranza e la chiusura, le generalizzazioni e le strumentalizzazioni, il razzismo e le diversità. Con Levinas, La Boétie e il Vangelo a rendere più chiaro l’orizzonte.

BELLA NAPOLI 149
La Napoli del lavoro e della dignità, la Napoli controversa, la Napoli amata e odiata. Tra comportamenti da dimenticare e inni alla città che verrà. Guest star la fabbrica maltrattata e l’onicotecnica dimenticata.

LA GIOIA DI SCRIVERE 161
Carmela dice che scrive «perché io sono quello che scrivo e scrivo quello che sono». E noi perché scriviamo? Per divertirci o per fingerci immortali? Per nasconderci o per raccontarci?

WHY 166
Why. Perché. Già. Con tutti i libri che ci sono in giro era proprio necessario scriverne un altro? Qualche risposta alla domanda difficile la trovate qui. Insieme a un po’ di inevitabili salamalecchi. E a una lacrimuccia sparsa qua e là che speriamo faccia tanto audience.

Incipit dit un monde 175

I libri; i blog di Uno, doje, tre e quattro 177

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