JORGE GUILLÉN
VOLO
Nell'aria estiva
il gabbiano che sale
domina la distesa, il mare, il mondo
Sotto il blu, sotto le nuvole
in velli bianchissimi,
e sovrano regnante,
si libra.
Tutto lo spazio è un'onda attraversata.
Le piume bianche e nere,
arresta la sua ascesa,
planando improvvisamente nell'aria,
sulla vasta luce.
Sostiene il candore del vuoto.
E, sospese, le ali si abbandonano
alla chiarezza, alle trasparenti profondità
dove il volo, senza l'azione delle ali,
continua,
si offre al suo piacere, al suo cadere,
affonda nel suo passare,
puro momento di vita.
(da La nostra aria, 1968)
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Il volo di un gabbiano sul mare, le sue evoluzioni in una spiaggia estiva, quella di Sutton Island, nel Maine. Il poeta spagnolo Jorge Guillén si perde nella contemplazione di un momento di vitalità, cattura l'istante.
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FOTOGRAFIA © DANIELE RIVA
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LA FRASE DEL GIORNO
Vedi anche tu ogni giorno ciò che vede il gabbiano? Infiniti bagliori del mare? Allora anche tu sei un gabbiano!
MEHMET MURAT ILDAN
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Jorge Guillén Álvarez (Valladolid, 18 gennaio 1893 – Malaga, 6 febbraio 1984), poeta e scrittore spagnolo, membro della generazione del '27. Considerato iniziatore della poesia pura assommando le esperienze di Jiménez, Valéry e Mallarmé, compose liriche con un'acuta attenzione formale, giungendo a uno stile incisivo, che suscita immagini attraverso una sintassi allusiva e musicale.
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