domenica 23 luglio 2017

Per amore


MARÍA DO ROSARIO PEDREIRA

SI RICORDAVA DI LUI

Si ricordava di lui e, per amore, anche se pensava
a un serpente, avrebbe detto solo un arabesco; e avrebbe nascosto
nella gonna il morso caldo, la ferita, l’impronta
di tutti gli inganni, avrebbe fatto quasi tutto

per amore: avrebbe dato il sonno e il sangue, la casa e la felicità,
e avrebbe custodito silenziosi i fantasmi della paura, che sono
i padroni delle più grandi verità. Già un’altra volta aveva mentito

e per amore si sarebbe seduta alla tavola di lui
e avrebbe negato che lo amava, perché amarlo era un inganno
ancora più grande che mentirgli. E, per amore, si mise

a disegnare il tempo come una linea stordita, sempre
al cadere di una pagina, a prolungare il mancato incontro.
E faceva stelle, anche se pensava alle croci;
arabeschi, anche se ricordava solo serpenti.

(da La casa e l’odore dei libri, Librati Edizioni, 2008 - Traduzione di Mirella Abriati)

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Per amore si può fare di tutto, anche rinunciare all’amore e continuare a coltivare un sogno impossibile, come questo della poetessa portoghese María do Rosario Pedreira (Lisbona, 1959), che continua a narrare il suo abbandono, la sua nostalgia, quel triste senso di cose perdute così tipico del fado, la musica tradizionale della sua terra.

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Clark

CHRISTOPHER CLARK, “AMORE IN UN CAMPO DI PAPAVERI”

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LA FRASE DEL GIORNO
Le sere vanno ripetendosi sul terrazzo, dove le parole sono piccoli luoghi della memoria / (…) Lontano da casa ho sogni che non racconto a nessuno.
MARIA DO ROSÁRIO PEDREIRA, La casa e l’odore dei libri

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