sabato 3 giugno 2017

Una meta


MARIA DO ROSÁRIO PEDREIRA

NON DIRE PER COSA VIENI

Non dire per cosa vieni. Lasciami
indovinare dalla polvere dei tuoi capelli
che vento ti ha mandato. È lontana la
tua casa? Ti do la mia: leggo nei

tuoi occhi la stanchezza del giorno che ti
ha vinto; e, sul tuo volto, le ombre
mi raccontano il resto del viaggio. Dai,

vieni a dar riposo ai tormenti del cammino
nelle curve del mio corpo – è una
meta senza dolore e senza memoria. Hai

sete? Avanza dal pomeriggio solo una
fetta d’arancia – mordila nella mia
bocca senza chiedere. No, non dirmi
chi sei né per che cosa vieni. Decido io.

(da Nessun nome dopo, 2004 - Traduzione di Mirella Abriani)

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È un vissuto dove a dominare è quello che non c’è: l’assenza, la mancanza dell’amato predominano nelle liriche della poetessa portoghese María do Rosario Pedreira (Lisbona, 1959). Anche il protagonista di questa poesia è un incerto passeggero, un anonimo, ignoto attore che popola l’inconscio cementando sogno, desiderio, ricordo e nostalgia: “Sono tanti gli anni / senza le tue braccia nelle maniche del mio vestito, / tanto sangue custodito nelle vene per una notte / così.”

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Peregrine Heathcote http://www.tuttartpitturasculturapoesiamusica.com

DIPINTO DI PEREGRINE HEATHCOTE

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LA FRASE DEL GIORNO
Fra noi c'è una ferita che ormai non / sanguina, ma non si rimargina - un amore / che dura ancora ed è perso.

MARIA DO ROSÁRIO PEDREIRA, La casa e l’odore dei libri

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