martedì 18 aprile 2017

Scatto ultrarapido

 

BILLY COLLINS

BALISTICA

Quando mi sono imbattuto nella foto a scatto ultrarapido
di un proiettile che aveva appena perforato un libro
con le pagine che scoppiavano per la velocità,

ho scordato i prodigi della fotografia
e ho cominciato a chiedermi quale libro
il fotografo avesse scelto per lo sparo.

Mi sono venuti in mente tanti romanzi
compresi quelli di Raymond Chandler
dove un proiettile in più si noterebbe a fatica.

La saggistica offriva troppe possibilità:
una storia di case del faro scozzesi,
una biografia di Giovanna D’Arco, e così via.

O poteva essere un’antologia di letteratura medievale,
con il proiettile che aveva appena decapitato Sir Gawain
e sparpagliato il variegato gruppo di pellegrini.

Ma più tardi, mentre scivolavo nel sonno,
ho capito che il libro giustiziato
era una raccolta recente di poesie scritte

da uno che non ammiravo
e che la pallottola doveva aver attraversato
il suo scritto incontrando poca resistenza.

a ottocentoquaranta metri al secondo,
passando per le poesie della sua infanzia
e quelle sullo stato deprimente del mondo

e poi per la foto dell’autore,
attraverso la barba, gli occhiali rotondi
e quello speciale cappello da poeta che gli piace indossare.

(da Balistica, Fazi Editore, 2011 - Traduzione di Franco Nasi)

.

“Collins usa il linguaggio comune dell’americano medio, con il ritmo della lingua parlata, senza enfasi retoriche, a volte comico e divertito, altre ironico e commovente, di un’immaginazione che si esercita a partire dagli oggetti quotidiani o dagli elementi della natura; una poesia che rifugge dalle visionarietà apocalittiche” scrive il traduttore e curatore dell’edizione italiana di Balistica, Franco Nasi. Si può apprezzare lo stile di Billy Collins (New York, 1941) nella poesia eponima, dove maggiormente si manifesta quello “sguardo divertito”, quell’ironia nell’osservare il mondo che diventa improvvisamente autoironia.

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Getty

FOTOGRAFIA © GETTY IMAGES PER USO EDITORIALE

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LA FRASE DEL GIORNO
La poesia è un mezzo di trasporto economico. Alla fine della poesia il lettore dovrebbe trovarsi in un luogo diverso da quello da cui è partito.

BILLY COLLINS

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