giovedì 2 marzo 2017

Poesie per marzo III

 

Il gallo di marzo viene a indicare lo scorrere dei giorni al poeta tarantino Raffaele Carrieri (1905-1984): un’altra primavera che alla sua irrequietezza cronica di “straniero a se stesso” fa dire “Non muore il tempo / Soltanto nei calendari / dovunque siano domani è ieri”. Invece neppure il ritorno della primavera riesce a scalfire il mondo ostile del poeta greco Manolis Anagnostakis (1925-2005): il miracoloso fiorire di marzo non può avere la meglio sulla sua feroce disillusione di uomo sconfitto.

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RAFFAELE CARRIERICarrieri

UN ALTRO GIORNO

Un altro giorno è passato.
Chi l'ha visto,
chi l'ha visto passare?
Il gallo di marzo
ha lo stridulo richiamo
del ragazzo scalzo
che vende stoviglie
e canta l'inverno
nel cortile del carcere.

(da Blu turco, Cavallino, Venezia, 1956)

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MANOLIS ANAGNOSTAKISAnagnostakis

PAESAGGIO

Decrepiti muri. Abbandono.
Indifferenti trascorrono forme remote.
Antico tempo, immateriale -
qui nulla ormai più cambierà.
Un silenzio tranquillo - non attenderti risposta.
Una qualsiasi notte di Marzo, senza ritorno,
senza gioventù, senza amore, senza superfluo entusiasmo, -
in ogni Marzo comincia una Primavera.

(Il libro segnato a pagina 16,
il programma del concerto di Domenica prossima).

(da Poesia greca contemporanea, Dall’Oglio, 1968 – Trad. di Cristino G. Sangiglio)

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daffodils-01

FOTOGRAFIA DA PINTEREST

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LA FRASE DEL GIORNO
Marzo è un bambino in fasce che già ride.
ROCCO SCOTELLARO, È fatto giorno

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