domenica 27 novembre 2016

Uno che ti guardava

 

LIBERO DE LIBERODe Libero

DA NULLA CHE ERO

Da nulla che ero mi facesti dono
d’essere uno che ti guardava:
e te guardando nella mente me ammiro
e tanto mi piace essere te
che il distacco poco mi duole.

(da Romanzo, Scheiwiller, 1965)

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Questa poesia viene da una mia vecchia agenda di adolescente, ed è chiaro perché ricopiai il testo: questi versi di Libero De Libero (1903-1981) parlano al cuore del ragazzo o della ragazza che è in noi, ci rammentano dei primi rossori, delle prime cotte, ci dicono di quel principiare dell’amore in cui si entra nelle grazie di una dea (o di un dio) e si vive in un mondo come di sogno.

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Atroshenko

DIPINTO DI ANDREW ATROSHENKO

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LA FRASE DEL GIORNO
Mille anni e poi mille / Non possono bastare / Per dire / La microeternità / Di quando m'hai baciato / Di quando t'ho baciata / Un mattino nella luce  / dell'inverno / Al Parc Montsouris a Parigi / A Parigi / Sulla terra / Sulla terra che è un astro.
JACQUES PRÉVERT

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