lunedì 7 novembre 2016

Il mondo intero

 

BLAGA DIMITROVAblaga-dimitrova

PERDITA

Non so se mi ero innamorata di te.
Mi innamorai però di altre cose, lo so:
di una stanza scomoda rivolta a nord,
di una teiera che crepitava di sera.

Degli alberi mi innamorai che toglievano spazio,
dei solitari e soffocanti cinema di quartiere,
dei dolorosi ricordi di prigione,
di un muro ferito dalle bombe.

Delle fermate del tram, delle foglie ricoperte di brina,
di una calda tasca con castagne bruciate,
della pioggia scrosciante, del suono del telefono,
perfino della nebbia fonda color cenere.

Di tutto il mondo mi ero innamorata, non di te.
Lo scoprivo nuovo, interessante, ricco.
Per questo soffro... Non per averti perso.
Altro ho perduto – il mondo intero.

(da Segnali, Fondazione Piazzolla, 2000 - Traduzione di Valeria Salvini )

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“Che l’amore sia tutto è tutto ciò che noi sappiamo dell’amore” scriveva Emily Dickinson. Così, quando viene a mancare, lascia un vuoto (il “vuoto ad ogni passo” della celeberrima poesia montaliana “Ho sceso dandoti il braccio”). Questa perdita, dice la poetessa bulgara Blaga DImitrova (1922-2003) non è solo la perdita dell’amato e dell’atmosfera dell’innamoramento: è la perdita di un intero mondo.

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Hopper

EDWARD HOPPER, “MORNING SUN”, 1952

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LA FRASE DEL GIORNO
Come è tangibile ciò che non sfioriamo, / come il calice non bevuto inebria, /come tutto è amore!
BLAGA DIMITROVA, Segnali

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