venerdì 28 ottobre 2016

Sospesi sulla spuma

 

WILLIAM BUTLER YEATSYeats

GLI UCCELLI BIANCHI

Io vorrei che noi fossimo, amore, uccelli bianchi su spuma di mare!
Di fiamma di meteora ci stanchiamo avanti che ci sfugga o che svanisca;
Fiamma di stella azzurra di crepuscolo, al margine del cielo in basso appesa,
Nei nostri cuori ha suscitato, amore, una tristezza che non può morire.
Viene stanchezza da questi sognatori, gravati di rugiada, giglio e rosa;
Non sognare di loro, amata mia, la fiamma di meteora che scorre,
Fiamma di stella azzurra che s'indugia al calar di rugiada in basso appesa;
Io vorrei che noi fossimo mutati in bianchi uccelli su vagante spuma!Isole innumerevoli mi turbano, e le rive fatate dove il tempo
Ci scorderebbe, dove il dolore non ci raggiungerebbe mai;
Presto lontani dalla rosa e il giglio, corrosi dalle fiamme non saremmo,
Fossimo solo bianchi uccelli, amore, sospesi sulla spuma a navigare!

(da The Countess Kathleen and Various Legends and Lyrics, 1893)

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William Butler Yeats (1865-1939), poeta irlandese, Premio Nobel 1923, conobbe Maude Gonne, ereditiera legata all’ambiente nazionalista, nel 1889. Tre anni più tardi le propose una prima volta il fidanzamento durante una passeggiata lungo le scogliere di Howth, località balneare a sud di Dublino. Maude rifiutò. Tre giorni più tardi Yeats le inviò questi versi, ispirati da una frase di Maude, che quel giorno gli aveva detto che avrebbe preferito essere un gabbiano piuttosto che qualsiasi altro uccello. Così le chiede di rivalutare la proposta e di non concentrarsi sulle cose effimere – le stelle cadenti, le meteore, i fiori – ma di considerare il suo amore come il volo in libertà dei gabbiani. Tutto inutile: Maude respingerà ogni sua proposta, ben quattro nell’arco di 18 anni. Il poeta, ormai giunto a 52 anni, si metterà il cuore in pace e sposerà Georgie Hyde-Lees.

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Criste

DIPINTO DI MIHAI CRISTE

 

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LA FRASE DEL GIORNO
L’uomo ama, e ama ciò che svanisce. / Che altro c’è da dire?
WILLIAM BUTLER YEATS, La torre

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