mercoledì 12 ottobre 2016

Baia sperduta

 

IOSIF BRODSKIJ

PROCIDA

Baia sperduta; non più di venti barche a vela.
Reti, parenti dei lenzuoli, stese ad asciugare.
Tramonto. I vecchi guardano la partita al bar.
La cala azzurra prova a farsi turchina.

Un gabbiano artiglia l’orizzonte prima
che si rapprenda. Dopo le otto è deserto
il lungomare. Il blu irrompe nel confine
oltre il quale prende fuoco una stella.

(da Poesie italiane, Adelphi, 1996 – Traduzione di Giovanni Buttafava)

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Una sera che cade sui colori di Procida, meravigliosa isola delle Flegree, nel Golfo di Napoli: il premio Nobel russo Iosif Brodskij (1940-1996) la racconta in otto scene quasi cinematografiche che rendono tutta l’emozione del divenire del tramonto.

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Procida

FOTOGRAFIA © LAVORO ORIGINALE DI GMG61

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LA FRASE DEL GIORNO
Ciò che la memoria ha in comune con l'arte è la tendenza a selezionare, è il gusto per il dettaglio.
JOSIF BRODSKIJ

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