giovedì 1 settembre 2016

Poesie per settembre III

 

Due poeti del ‘900 italiano per salutare settembre, il mese che conduce al declino l’estate e introduce all’autunno: mese di decadenza quindi, dove i primi brulli vengono a colorare gli alberi e le colline. Il poeta livornese Giorgio Caproni (1912-1990) respira l’aria del settembre ligure, nel paese natale della futura moglie Rina, che sarà la compagna di tutta la sua vita. Il poeta tarantino Raffaele Carrieri (1905-1984) si concentra invece sui profumi e sugli odori settembrini.

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GIORGIO CAPRONI

A RINA

Nell’aria di settembre (aria
d’innocenza sul chiareggiato
colle) sopra le zolle
ruvide mi sono care
le case a colori grezzi
del tuo paese natale.

Scherzano battendo l’ale
candide sui tetti a fiore
giunti, le colombelle
nuove.

Mentre commuove
dei voli l’aria il giro
tondo, nel cielo ai tocchi
festevoli delle campane
è il lindore dei tuoi virginei
occhi.

(da Ballo a Fontanigorda, 1937)

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RAFFAELE CARRIERI

SETTEMBRE

Sapore d'avana
ha settembre
e spessore
di fustagno.
Il fieno odora
di donna
e il cielo
di guanti nuovi.

(Da Lamento del gabelliere, Mondadori, 1946)

 

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Portofino

ANA MARIA EDULESCU, “PORTOFINO ALL’ALBA”

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LA FRASE DEL GIORNO
Settembre, incanto di convalescente / che giocando con nulla si contenta
.
NICOLA MOSCARDELLI, Gioielleria notturna

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