venerdì 1 luglio 2016

Poesie per luglio II

 

Due poeti contemporanei per rendere l’atmosfera del mese di luglio, spesso afoso, sospeso tra le lunghe sere dell’inizio, ancora prossime al solstizio e quelle più brevi che preannunciano già malinconicamente agosto. Elio Pecora (Sant’Arsenio, 1936)racconta un amore estivo, dolce come il tramonto che descrive José Lupiáñez (La Línea, 1955): un lento precipitare di un giardino nell’oscurità della notte.

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ELIO PECORA

A LUGLIO CONOBBI L’AMORE

A luglio conobbi l’amore
di sera, in mezzo alla gente,
amore con occhi curvi
e brevi consunte parole.
Da quanto attendevo incredulo.

Nell’aperta città
andammo a spegnere il sole
incontro a tramonti viola,
amore senza memoria
raccolto per tante giornate
traverso un quieto dolore
scoperto alfine più lieve,
felicità rivelata,
amore, farfalla tremula.

Io chiedevo la sosta
al mio continuo penare,
ora sazio la sete
alla fontana più fresca.
E prego questo amore
che viva dentro i miei giorni
e i silenzi mi sciolga
di fitte parole,
io canterò il motivo
ritrovato nel canto.

T’ho lungamente atteso
amore con occhi curvi
e quando sei venuto
alla mia porta socchiusa
ho scordato il pianto
e i lunghi tormenti:
del tuo respiro di miele
ho colma la bocca.

Amore di un mese e di sempre
dolcemente consumami
il cuore e il canto. Tu
felicità ritrovata,
ruscello, còlto geranio,
adolescenza incantata,
amore fiorito
ti porto nelle strade
perché gli invidiosi sappiano
l’amore che conobbi
a luglio in mezzo alla gente.
Amore, clarino dell’anima.

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JOSÉ LUPIÁÑEZ

GIARDINO

Sottile è questa sera di luglio,
immobile,
abbarbicata alle colonne
che si alzano
sull'erba soffice.

Sottile è questa sera di luglio
che tramonta dolcemente,
come le mani
che non si curano del sole,
né fanno caso
al passare delle ore...

Che tristezza il continuo
urtare dei corpi
contro questa pace infinita,
per perdersi ardenti
nella trama dimenticata
del cielo meraviglioso...

(Seduti sulla panchina del parco
presagiamo la notte
oltre la luce calma,
nuda, sorpresa
nella sua stessa penombra
silenziosa):

Le parole, la gente,
nel suo nuovo colore
la sera stessa adesso,
il nostro amico che tace:
tutto svanisce al margine degli alberi,
tutto è oscurità che risale
blu, velata,
così come il Giardino
chiuso, si scioglie nell'oblio
per perdersi
nell'avventura del sogno.

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Sunset Garden

DOUGLAS MORGAN, “SUNSET GARDEN”

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LA FRASE DEL GIORNO
Siamo ai primi di luglio e già il pensiero / è entrato in moratoria
.
EUGENIO MONTALE, Diario del ‘71 e del ‘72

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