mercoledì 15 giugno 2016

Sabba di parole


GISELA GALIMI

POESIA


Se la poesia è acqua chiara,
dolce carezza dei sensi
chimera e girotondo,
sogno azzurro di rima e di ritmo,
allora 
io non sono ancora
poesia.
Ma se è lingua
e sangue,
e urlo,
e sorgente,
e fiammata.
Se è sabba di parole
che liberano dall’incantesimo,
allora più che mai
sono poeta.
Anche se i miei versi
non mi riconoscono.


(da Claroscuro y colorado, 2008)

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La poetessa argentina Gisela Galimi (Lobos, 1968) delinea qui la sua arte poetica: poesia che non è il levigato risultato di un’indagine metrica e meditata, ma la sanguigna esplosione di parole che possano spezzare l’incantesimo del reale. Per fare questo, si spoglia del controllo e, come in trance, lascia che sia la poesia profeticamente a parlare per lei.
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Welz-Stein
ILLUSTRAZIONE DI CATRIN WELZ-STEIN
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LA FRASE DEL GIORNO
Io, scrittrice di armi bianche / duellante di parole e silenzi.
GISELA GALIMI, Claroscuro y colorado

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