lunedì 16 maggio 2016

Anche con la parola

 

JULIETA DOBLESJulieta_Dobles_Yzaguirre

A PAROLE

La parola, la tua parola
è una barca che va dritta verso il desiderio,
lancia così primitiva,
carezza così urgente,
quasi al confine con il rosso
morso dell’osceno.
La tua parola mi fa sussultare,
mi scioglie, mi incita.
All’improvviso, solo a parole,
mi inumidisco di essenze germinali,
e si accendono le mie mani,
il mio corpo, la mia parola anche,
per domare l’aria con la tua.
La tua parola, furtiva nel mio orecchio,
vecchio moscone malizioso,
mi vellica l’istinto.
Se la ascolto, solleva i miei silenzi
e, tra pareti di penombra,
ci avvicina e ci unisce
in questa vecchia danza
di corpi appassionati e assoluti.
La tua voce e la mia si stanno amando
abbreviate, sussurranti,
piene di eccitazione, di gonfiori,
di respiri aggressivi o dolcissimi,
in un silenzio spettinato e gioioso.
Parole che si toccano, si mordono, rabbrividiscono
in questo rampicante di desideri
che è solo un’atmosfera madida e odorosa.
Facciamo l’amore anche con la parola.

.

La poetessa costaricana Julieta Dobles (San José, 1943) ama creare queste atmosfere intime dove scorre un erotismo sussurrato. Anche le parole sono amore – fisico addirittura – sanno diventare sensuali, esprimere a loro volta quella “musica dei corpi / duratura nella sua bella brevità, / trionfante ogni giorno di fronte alla distruzione”.

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At Last my Lovely

JACK VETTRIANO, “AT LAST MY LOVELY”

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LA FRASE DEL GIORNO
La tua parola, / il sovversivo, / irresistibile strumento del desiderio.
JULIETA DOBLES

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