giovedì 3 marzo 2016

Inchiostro di profumi

 

FEDERCO GARCÍA LORCA

INTERNO

Non voglio esser poeta
né rubacuori.
Lenzuola bianche dove ti abbandoni!

Non conosci il sonno
né lo splendore del giorno.
Come i calamari,
accechi nuda con inchiostro di profumi.

(Interior, da Canzoni, 1927)

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Nella sua accanita ricerca sulle immagini Federico García Lorca (1898-1936) approda qui alla poesia erotica: è una scena che se può ancora apparire fortemente legata all’iconografia spagnola, ne esce però come passata attraverso un frullatore, un po’ come un disegno di Picasso. Ed è quella sinestesia finale, creata come di consueto con grande capacità metaforica, i profumi che invece di stordire accecano, a reggere tutta la struttura della poesia.

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Matisse

HENRI MATISSE, “INTERNO A COLLIOURE”

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LA FRASE DEL GIORNO
Anima, / diventa color arancio. / Anima, / diventa color d’amore
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FEDERICO GARCÍA LORCA, Canzoni

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