martedì 29 dicembre 2015

Una vertigine

 

NELO RISI220px-Nelo_Risi

ORIGINE, VERTIGINE

Voce delle cose
delle onde delle piante brusii sommessi
frammenti in quel silenzio
così la musica tra due silenzi
un primo fondamento ha il seme
che dall’origine ci appartiene
è LA PAROLA un corpo fatto
della stessa carne dell’uomo
e del mondo capogiro in movimento
una vertigine dall’invisibile
al visibile che affiora.

(da Né il giorno né l’ora, Mondadori, 2008)

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“Una vertigine dall’invisibile al visibile che affiora”: è una bella immagine per definire la poesia quella scelta da Nelo Risi (1920-2015). Ed è anche un punto fondante della sua poetica: come rilevò Giovanni Raboni, infatti in Risi “ il detto prevale sempre e comunque sul non detto, il nero sul bianco, la chiarezza sull'ambiguità, il piano sullo spessore, l'univocità sulla polivalenza”. La parola poetica allora diventa carne, diventa essere umano, diventa la voce ancestrale che ci chiama.

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ILLUSTRAZIONE © EVILBRIGHT/DEVIANTART

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LA FRASE DEL GIORNO
Ho fatto un pieno di versi / per la traversata dei deserti / dell’amore
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NELO RISI, Il mondo in una mano

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