domenica 6 dicembre 2015

Una statua di alabastro

 

JUAN RODOLFO WILCOCKjuan_rodolfo_wilcock

AH, CHI DI NOI UN GIORNO NON È STATO

Ah chi di noi un giorno non è stato
come una statua di alabastro
illuminata interiormente,
nuotando senza accorgersi
sulla schiuma iridata delle ore!
Come un orecchio al sole trasparente
il nostro corpo acceso era venato
di rosa e risplendeva.

(da Luoghi comuni, Il Saggiatore, 1961)

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Juan Rodolfo Wilcock (1919-1978), poeta argentino naturalizzato italiano, illumina – è il caso di dirlo – quello stato di grazia che talora si prova, a volte anche immotivato, capace di farci sentire leggeri, luminosi, di elevarci al di sopra di tutto: “Alla luce di questi lumi l’uomo si muove più sicuro, / vede i tramonti, vede le rive del mare, / e pronuncia parole il cui senso oscuro /gli si comincia infine a rivelare”.

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Kush

DIPINTO DI VLADIMIR KUSH

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LA FRASE DEL GIORNO
Non tutti hanno vuota la stanza, / non tutti hanno il cuore vuoto: / ci si può lasciare entrare / ogni mattino un mondo nuovo.
JUAN RODOLFO WILCOCK, Luoghi comuni

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