mercoledì 16 dicembre 2015

Il dove non esiste


GIORGIO CAPRONI

VERSI CONTROVERSI


Erba felice.
Mare
sempre di fortuna.
Luce.
Vivi spari di luce
negli occhi ingombri di boschi
e di gabbiani...
A un passo...
A un passo da dove?...
Il dove
non esiste?...
Esiste
– fra la palpebra e il monte –
tutta quest’erba felice
di nessun luogo...
Tutto
questo inesistente mare
così presente...
Godilo...
Godilo e non lo cercare
se non vuoi perderlo...
Là,
fra la palpebra e il monte.
Come l’erba...
Là in fronte
a te, anche se non lo puoi arrivare...
Negalo, se lo vuoi trovare...
Inventalo...
Non lo nominare...


(da Il conte di Kevenhüller, Garzanti, 1986)


Il conte di Kevenhüller è l’ultima opera scritta in vita dal poeta livornese Giorgio Caproni (1912-1990), molto diversa sia per composizione stilistica – spesso assume le sembianze di un libretto d’opera, di pometto frammentato – sia per la tematica, per quel concentrarsi su un negativo che a sua volta frammenta il reale trasformandolo in un evanescente scenario metafisico e impedisce di dare risposta alle domande che l’esistenza avanzata ora pone, e che non sono poi così distanti dagli interrogativi della giovinezza.
.
FOTOGRAFIA © THEFULLER VIEW
.
--------------------------------------------------------------------------------------------------------
LA FRASE DEL GIORNO
Smettetela di tormentarvi. / Se volete incontrarmi, / cercatemi dove non mi trovo. // Non so indicarvi altro luogo.
GIORGIO CAPRONI, Il franco cacciatore

2 commenti:

Stefyp. ha detto...

Bellissima! Ho apprezzato molto...un autore che leggo sempre con piacere..sa trasmettermi sempre intense sensazioni. Buona giornata, Stefania

DR ha detto...

Caproni è anche tra i miei prediletti.

Buona giornata anche a te, Stefania.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...