lunedì 30 novembre 2015

Due anime gemelle

 

WENDY COPEth

DOLCE COSÌ

Così simili l’uno all’altra siamo -
due anime gemelle in verità -
Alla definizione sorridiamo
ma questa è la realtà.

Al mio strizzacervelli l’ho spiegato.
Un altro nome al nostro amore ha dato.
Ma può chiamarlo, lui, come gli pare.
È la sostanza che non può negare.

Voglio solo vederti, udire la tua voce,
mio “oggetto narcisistico tenace”.

(As Sweet, da Serious Concerns, 1992 - Traduzione di Silvio Raffo)

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La poesia di Wendy Cope (Erith, 1945) si sviluppa sui canoni di un’ironia umoristica più che sarcastica, capace di toccare vette più elevate quando si riferisce a se stessa e al sentimento amoroso, come in questo caso: un cocktail dove sono mescolati un sorso di limerick, un altro di nonsense, un tocco di humour britannico, ma dove alla fine l’ingrediente principale risulta essere la profondità di quel pensiero espresso.

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Love-paintings

VICKY WADE, “TENDER LOVE”

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LA FRASE DEL GIORNO
Il Paradiso che vorrei, che amo? / Noi due come siam stati - e ancora, a volte, siamo.
WENDY COPE, Guarire dall’amore

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