mercoledì 1 luglio 2015

Altre due poesie per luglio

 

Due grandi poeti italiani leggono luglio, mese che dovrebbe essere “febbricitante” con la sua afa e il suo solleone – quest’anno “Flegetonte” promette il suo clima di lava - e che inizia la sospensione di molte attività che culminerà nell’ozio di agosto. Eugenio Montale (1896-1981) la prende con ironia e filosofia. Mario Luzi (1914-2005) è più riflessivo: l’ardere del giorno diventa anche un quasi delirante interrogarsi senza trovare risposte a conferma del montaliano “ritmo della mente che si dislenta”.

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EUGENIO MONTALE

I PRIMI DI LUGLIO

Siamo ai primi di luglio e già il pensiero
è entrato in moratoria.
Drammi non se ne vedono,
se mai disfunzioni.
Che il ritmo della mente si dislenti,
questo inspiegabilmente crea serie preoccupazioni.
Meglio si affronta il tempo quando è folto,
mezza giornata basta a sbaraccarlo.
Ma ora ai primi di luglio ogni secondo sgoccia
e l’idraulico è in ferie.

(da Diario del ’71 e del ’72, Mondadori, 1973)

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MARIO LUZI

FONTE? - QUEL FEBBRICITARE

Fonte? - quel febbricitare
celeste. O è sfacimento?
Non dice cosa sfolgora
in lei la notte di luglio...
                                        punta
su tutto il perimetro
dei monti
                 quelle mute fiamme.

Stelle? o la loro lontananza?
la loro luce ingannevole,
la loro dubbia presenza?
O è, che unico vacilla, il fuoco interno, la mente?

(da Per il battesimo dei nostri frammenti, Garzanti, 1985)

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Etretat

FELIX VALLOTTON, “LE 14 DE JULLIET A ÉTRETAT”

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LA FRASE DEL GIORNO
Ah, disse Luglio – / Dov’è il Seme - / Dov’è il Germoglio – / Dov’è il Maggio?
EMILY DICKINSON, Poesie

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