lunedì 1 giugno 2015

Altre due poesie per giugno


Ecco giugno con i suoi campi di frumento dove rosseggiano i papaveri, con le sue piogge che scrosciano improvvise, con le sue spiagge che si affollano, con le gite in collina o in montagna che si trasformeranno in preziosi ricordi estivi: ne interpretano il senso due poetesse, la giapponese autrice di tanka contemporanei Yasuta Kemari e la messicana Concha Urquiza (1910-1945).


YASUTA KEMARI

GIUGNO


Giugno
sulle ruote bagnate
del camioncino
fermo al semaforo
si è attaccato il futuro


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CONCHA URQUIZA

LA CANZONE DI GIUGNO


Giugno, bracciate di sole
nella campagna fiorita,
che dirai alla mia anima
che ti vuole ascoltare?
Che dirai alla mia anima,
giugno, di verde vestito?

E l’amore dei ragazzi
risaliva alto sul monte;
l’amore delle ragazze
inseguiva i loro passi;
non lasciarono un bocciolo,
e neppure un fiore vivo...
Pan ha sospeso la nenia
del suo flauto primitivo.

Giugno, bagnato di pioggia,
giugno, dorato di grano,
rosso di terra di monte,
volto di un satiro amico,
tu credi che come allora
io mi ubriacherei con te?

Casa di oblio mi diedero
- muri alti, bianchi mattoni –;
l’Amato cercò l’entrata
del vello delle sue pecore;
la pace mi baciò il viso
attraverso l’inferriata...
Nel bosco tranquillo Eros
dimentica i suoi lamenti...

Giugno, dipinto di luna,
giugno, fasciato di ardori,
che dirai alla mia anima
che ti vuole ascoltare?
Che dirai alla mia anima,
giugno, di pioggia vestito?

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FOTOGRAFIA © SUPERB WALLPAPERS
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LA FRASE DEL GIORNO
Giugno. Per le finestre il sole inonda / la bella stanza d'una luce aurina: / freme la messe ai solchi della china, / la messe ormai matureggiante e bionda.
GUIDO GOZZANO, Poesie sparse

1 commento:

Paolo ha detto...

belle tutte e due

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