venerdì 22 maggio 2015

Un lungo tunnel

 

JAIME GIL DE BIEDMA

IDILLIO AL CAFFÈ

Ora mi domando se siamo stati qui
tutta la vita. Metto, proprio adesso,
la mano sugli occhi – come pulsa
il sangue nelle palpebre - e i capelli
smisurati si confondono, silenziosi,
allo sguardo. Pesano le ciglia.
Non so bene di cosa parlo. Chi sono,
vaghi volti che nuotano come in un’acqua pallida,
questi seduti qui, con noi vivi?
La sera ci spinge in certi bar
o tra stanchi uomini in pigiama.
Vieni. Usciamo. È notte. C’è l’infinito
su di noi, più in alto, molto al di là delle luci
che illuminano a sprazzi i tuoi grandi occhi.
C’è anche silenzio tra noi,
silenzio
            e questo bacio come un lungo tunnel.

(da Compañeros de viaje, 1959)

.

Il catalano Jaime Gil de Biedma (1929-1990) traccia una fumosa scena che è sospesa tra sogno e realtà, tra illusione e ricordo, dove il tempo stesso sembra non scorrere univoco: un uomo in un bar che medita sulla temporalità dell’esistenza e sulla sua incertezza, sulla sua apparente irrealtà. È possibile però uscire, trovare come mezzo di fuga dalla vacuità del vivere la certezza dell’amore: alla fine resta soltanto quel cielo notturno pieno di stelle, quell’infinito che inghiotte tutte le cose e anche il bacio è un lungo tunnel nel quale tutto è dilatato.

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Cafe Jade

GUIDO BORELLI, “CAFE JADE”

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LA FRASE DEL GIORNO
Per sapere d’amore, per apprenderlo, / essere stato solo è necessario.
JAIME GIL DE BIEDMA, Antologia poetica

2 commenti:

virginia cassano ha detto...

Apprezzo moltissimo il tuo lavoro e ti leggo quotidianamente! Veramente una ricerca sublime delle poesie.
Cerco traduzioni di Jaime Sabines potrò leggerne qui? Grazie anticipatamente

DR ha detto...

Grazie.

Quanto a Jaime Sabines, certamente: visto che ne ho già messe quattro e ho in archivio molti suoi testi.

Daniele

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