giovedì 9 aprile 2015

Vedere per lui

 

FRANCISCO HERNÁNDEZfrancisco-hernandez

LES DEUX MAGOTS

A mia moglie Leticia

Antichi mercanti, indovini, magi
o domatori di cavalli,
Les Deux Magots sono il simbolo
di uno dei caffè più famosi di Parigi.
Delle fotografie distribuite alle pareti
– Hemingway, Picasso, Dora Maar, Simone de Beauvoir –,
quella di Borges è la più inquietante,
la più struggente.
Il poeta argentino è sul punto di piangere
e possiamo quasi sentire la sua supplica a Les Deux Magots.
Non è il miracolo di recuperare la vista che invoca,
ma qualcosa ancora più arduo:
che María Kodama non smetta mai
di vedere per lui.

(Les Deux Magots, dal quotidiano La Jornada, 2 gennaio 2013)

.

Il caffè “Les Deux Magots”, in Place Saint-Germain-des-Prés a Parigi, ha ospitato da sempre artisti e scrittori, il gran mondo letterario. Il poeta messicano Francisco Hernández (San Andrés Tuxtla, 1946), è attratto dalle fotografie alle pareti, in particolare quella di un Jorge Luis Borges avanti negli anni: da quell’immagine sembra risaltare tutto l’amore che lo scrittore argentino nutriva per María Kodama, l’ex alunna e segretaria, che fu l’ultima donna della sua vita e che sposò due mesi prima di morire. Vedere attraverso gli occhi di lei, ma soprattutto anteporre il bene di lei al proprio – questo commuove Hernández – un po’ come – rovesciando i fattori - Montale e la “Mosca” Drusilla Tanzi: “Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio / non già perché con quattr'occhi forse si vede di più. / Con te le ho scese perché sapevo che di noi due / le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate, / erano le tue”.

.

Borges

FOTOGRAFIA © OYE BORGES

.

--------------------------------------------------------------------------------------------------------
LA FRASE DEL GIORNO
Il più generoso amore gli fu largito, / l'amore che non chiede di essere amato.
JORGE LUIS BORGES, La rosa profonda

Nessun commento:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...