giovedì 16 aprile 2015

Aria dolceacerba

 

RICCARDO BACCHELLI

PIOGGIA D’APRILE

Una scossa di pioggia a mezzogiorno
Immolla l’aria dolce e brilla al sole
Ramingo di questo mese piovorno,

E il suon delle campane ora mi vuole
Alla finestra, all’aria dolceacerba.
Nei boschi sole e acqua mostran viole,

Imperlano le primole fra l’erba;
Terra e stagion si sciolgon dall’inverno.
La mente pigra e allegro il cuor non serba

Cruccio del tempo che fugge nell’eterno.

(da Amore di poesia, 1930)

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Riccardo Bacchelli (1891-1985) è più noto come narratore rigoroso: Il mulino del Po è certo il suo capolavoro. Ma si cimentò anche in poesia pubblicando cinque raccolte disseminate nel corso degli anni tra il 1914 e il 1961. Bacchelli è poeta che ama coniugare il paesaggio alla riflessione, come si può notare anche da questo bozzetto che inquadra il languore del mese di aprile: la sua considerazione parte da un tema agreste per giungere alla meditazione finale.

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Trouvais

FOTOGRAFIA © TROUVAIS

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LA FRASE DEL GIORNO
Meglio un istante ad aprile che tutto un lungo mese in autunno.
ADAM MICKIEWICZ, Ballate e romanze

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