giovedì 5 marzo 2015

Ti ho veduta

 

PAUL ÉLUARD

ARIA VIVA

Ho guardato davanti a me
In mezzo alla folla ti ho veduta
In mezzo al grano ti ho veduta
Sotto un albero ti ho veduta

Al termine di ogni mio viaggio
Al fondo di tutti i miei tormenti
Alla svolta di ogni risata
Che uscivi dall’acqua e dal fuoco

D’estate e d’inverno ti ho veduta
Nella mia casa ti ho veduta
Tra le mie braccia ti ho veduta
Dentro i miei sogni ti ho veduta

Io non ti lascerò mai più.

(Air vif, da Ultime poesie d’amore, Passigli, 1996 - Traduzione di Vincenzo Accame)

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La donna per i Surrealisti - come abbiamo visto anche nei versi di Louis Aragon - è più che una musa, è praticamente una dea. Anche per il poeta francese Paul Éluard (1895-1952), per il quale diventa aria viva e quindi respiro, è la donna che “Di queste mie mani ha la forma, / Di questi miei occhi ha il colore”, quella che “crea la forza e la ragion d’essere dell’uomo”.

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Kote

JOSEF KOTE, “THE PROMISE”

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LA FRASE DEL GIORNO
E se non so più tutto quel che ho vissuto / È che i tuoi occhi non sempre mi hanno visto.
PAUL ÉLUARD, Capitale de la douleur

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