giovedì 26 febbraio 2015

Il canto della spiaggia

 

SOPHIA DE MELLO BREYNER ANDRESENSophia_de_Mello_Breyner_Andresen_-_por_Eduardo_Gageiro_1964_2

LA CONCHIGLIA DI KOS

Questa conchiglia non l’ho raccolta
Su nessuna spiaggia
Ma nella mediterranea notte blu e nera
La comprai a Kos in un negozio lungo il molo
Vicino agli alberi oscillanti delle barche

E mi sono portata con me il fragore delle burrasche
Ma non sento in essa
Né le mareggiate di Kos né quelle di Egina
Solo il canto della vasta e lunga spiaggia
Atlantica e sacra
Dove per sempre la mia anima fu creata.

Giugno 1993

(O Búzio de Cós, da  O Búzio de Cós e outros poemas, 1996

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“Il mare è l'origine della vita, la gioia, la completezza. Il mare ha lunghe braccia protettive che ti possono ricevere sempre. Il mare è un fratello che dà molto senza ricevere niente” scriveva Romano Battaglia. Il mare dal quale tutti siamo venuti milioni e milioni di anni fa, il mare che ci sentiamo dentro. La poetessa portoghese Sophia de Mello Breyner Andresen (1919-2004) esprime questo attaccamento al mare come origine – quello che sente nella conchiglia comprata in un negozio di souvenir nel porto greco di Kos è il suo, quello della spiaggia sull’Atlantico dove è nata, è la voce della casa dell’anima.

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shell2

BETH KIRK, “SHELL II ON BEACH”

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LA FRASE DEL GIORNO
Siamo legati all'oceano. E quando torniamo al mare, sia per navigarci che per guardarlo, torniamo da dove siamo venuti.
JOHN FITZGERALD KENNEDY, Discorso all’America’s Cup, 14 settembre 1962

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