martedì 23 dicembre 2014

Sotto Natale

 

TONINO GUERRAGuerra

LA PIÓMA

A n m’arcòrd piò e’ dé
e l’òura ma a sémi sòtta Nadèl,
ò vést che caschèva una pióma
da in zoima e’ campanoil
e a so rèst a guardè pr'aria
cumè ch’a fóss me che vulèva
e pianin pianin a so arivàt ma tèra
s’una legerèzza che mai.

* * *

LA PIUMA

Non ricordo più il giorno
e l’ora ma eravamo sotto Natale,
ho visto che cadeva una piuma
da in cima al campanile
e sono restato a guardare in alto
come se fossi io che volavo
e piano piano sono arrivato a terra
leggero come non mai.

(da Famiglia Cristiana, n. 51, 1994)

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È l’antivigilia di Natale e ormai si respira quell’atmosfera un poco magica e soffusa tipica di questi giorni, quasi sospesi. È quella poesia, quella leggerezza che trova con il suo dialetto romagnolo Tonino Guerra (1920-2012): quel senso spirituale che si respira con l’approssimarsi del Natale.

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Piuma

FOTOGRAFIA © LOADPAPER

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LA FRASE DEL GIORNO
Difficile da dir che cosa sia: / Tale è, che anche solo / Narrarne il natalizio è già poesia.
RICCARDO BACCHELLI, La stella del mattino

2 commenti:

Lucrezio ha detto...

Non conto i giorni allietati dalle poesie scelte, dagli arguti commenti, dalle immagini ornate.
Vorrei ringraziare; Augurare a Te e a tutti i Tuoi Cari Leggerezza e Serenità in "questi giorni, quasi sospesi".
E a me?...Bè, un altro anno col Canto delle Sirene!

marco

DR ha detto...

Grazie, Marco.

È uno splendido augurio. Ricambio di cuore gli auguri di un lieto Natale e di un 2015 sereno e ricco di soddisfazioni

Daniele

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