domenica 14 dicembre 2014

E ricercai la stretta porta

 

PEDRO SALINAS

UN’ANIMA TU AVEVI

Un’anima tu avevi
cosi chiara ed aperta
ch'io non potetti mai
nella tua anima entrare.

Andavo in cerca di aditi angusti,
d’alti e difficili passaggi…
Si andava alla tua anima
per aperti cammini.

Preparai un’alta scala
- sognavo di alte mura
che le fossero a guardia -,
però l’anima tua
era senza riparo
di muri e di recinti.

E ricercai la stretta porta
della tua anima,
ma non aveva accessi,
così franca com’era,
la tua anima.

Dov’è che cominciava?
Dov’è che aveva termine?
E rimasi per sempre seduto
sulle vaghe frontiere della tua anima.

(El alma tenías, da Preagios, 1923 - Traduzione di Vittorio Bodini)

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Questi versi appartengono alla prima fase poetica di Pedro Salinas (1891-1951), quando il poeta spagnolo avvertiva maggiormente gli influssi di Juan Ramón Jiménez, che non a caso scrisse la prefazione di Presagios. La poesia pura è al centro dei suoi temi, spaziando dall’amore al mistero dell’esistenza, con incrostazioni ultraiste che svaniranno negli anni a seguire. Ed ecco allora da dove nasce questa impossibilità di raggiungere le profondità dell’anima, questa impossibilità di realizzare la pienezza dell’amore che ritornerà poi come scelta sofferente nella raccolta La voce a te dovuta, quando Salinas dovrà rinunciare a Katherine.

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steirnagle_Summer-Read

MICHAEL STEIRNAGLE, “SUMMER READ”

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LA FRASE DEL GIORNO
Ho sempre avuto un desiderio d’amore così vivo che per esso sono divenuto poeta.
PEDRO SALINAS, Lettere d’amore a Margarita

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