domenica 2 novembre 2014

La brezza delle memorie

 

ALFONSO GATTO

UN FIORE A ASOLO

Questi fiori pungenti che la brina
di novembre inghirlanda sopra i morti
e Asolo, il silenzio che avvicina
il ricordo del sole, noi assorti

in quel nulla dolente che l’amore
lascia negli occhi.
«Qui riposa Manàra, prendo un fiore
dalla sua tomba», e nel guardarmi tocchi

il cespo di vetrato che si spezza.
«Ero il suo bel paggetto» tu mi dici
«mi chiamava così...» Passa la brezza
delle memorie, passano gli amici

a dirti, amore, che non c’è dolcezza
più triste e più vogliosa dei tuoi occhi.

(da Poesie d’amore, Mondadori, 1973)

 


Nel giorno dedicato ai defunti “passa la brezza delle memorie”, come in questi versi di Alfonso Gatto (1909-1976) rivolti al ricordo dell’amico scrittore Manara Valgimigli, sepolto ad Asolo. Le memorie di chi ha condiviso con noi un tratto di vita più o meno lungo e ci ha lasciato fisicamente per restare però ancora vivo nei ricordi, negli insegnamenti, nelle parole, riverberano ogni giorno in noi, quel fiore è soltanto un monito per dire «Io ricordo».

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Cologne

FOTOGRAFIA © SKYART82

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LA FRASE DEL GIORNO
Là dove lungo le passeggiate ombrose / s’odono vani sospiri / e si sognano sogni anche più vani / di vera comunione con le anime dei morti.
EDGAR LEE MASTERS, Antologia di Spoon River

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