sabato 30 agosto 2014

Sarò te stessa

 

FEDERICO GARCÍA LORCA

MADRIGALE APPASSIONATO

Vorrei stare sulle tua labbra
per spegnermi nella neve
dei tuoi denti.
Vorrei stare sul tuo petto
per disfarmi nel sangue.
Vorrei sognare per sempre
nella tua chioma d’oro.
Che il tuo cuore si facesse
tomba del mio dolente.
Che la tua carne fosse la mia carne
che la tua fronte fosse la mia fronte.
Vorrei che tutta la mia anima
entrasse nel tuo piccolo corpo
ed essere io il tuo pensiero
ed essere io la tua bianca veste.
Per far sì che t’innamori di me
con una passione così forte
da consumarti cercandomi
senza mai incontrarmi.
Perché tu vada gridando
il mio nome fino a ponente,
chiedendo di me all’acqua,
bevendo triste le amarezze
che prima il mio cuore
nel desiderarti lasciò sul sentiero.
E intanto io entrerò
nel tuo corpo dolce e debole,
io sarò donna, sarò te stessa,
restando in te per sempre,
mentre tu invano mi cerchi
da Oriente ad Occidente,
finché fine ci brucerà
la fiamma grigia della morte.

Aprile 1919

(da Sonetti dell’amore oscuro, 1936 – Traduzione di Claudio Rendina)

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L’amore totale, quello presente in molte delle poesie di Federico García Lorca (1898-1936): l’amore che vuole entrare nell’amata – non fisicamente, o almeno, non solo fisicamente, ma anche e soprattutto spiritualmente: “Io sarò donna, sarò te stessa”, diventare l’Altro per comprenderlo, per scavalcare la visione egocentrica del mondo. In questo modo si fondono la passione e la dolcezza, l’eros e l’amore, e questa condivisione non può che essere totale e definitiva.

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Rutter

IGOR RUTTER, “LIEBESPAAR”

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LA FRASE DEL GIORNO
Non posso più essere contento, / per tutti i miei giorni devo portare / nella mia nostalgia la tua immagine. / Son proprio tuo
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FEDERICO GARCÍA LORCA

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