lunedì 5 maggio 2014

La dea

 

GABRIEL ZAÍD19950_art2-oct2007-1

L’OFFERTA

La mia amata è una terra che ripaga.
Non perde mai quello che in lei si semina.
Ogni fede riposta in lei fruttifica.
Anche la più piccola parola in lei dà frutto.
Tutto in lei si compie, tutto matura d’estate.
È carica di doni, prodiga a suo tempo.
Sulle sue labbra la grazia è riconoscente.
Nei suoi occhi, nel suo seno, nei suoi atti, nel suo silenzio.
Le ho dato quello che è suo, per questo me lo dona.
È l’altare, la dea e il corpo dell’offerta.
 

(da Reloj de sol, 1995)

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Il poeta messicano Gabriel Zaíd (Monterrey, 1934) esalta il femminile, la donna come dea primordiale – riecheggia nei suoi versi l’immagine di Gea, la Madre Terra, la potenza divina creatrice di ogni cosa che diede vita all’universo. Nell’amata tutto si compie, l’amore stesso che le viene dato ritorna moltiplicato come un dono.

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JAMES LOVELOCK, “GAIA HYPOTHESIS”

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LA FRASE DEL GIORNO
In ogni specie di amore femminile viene in luce anche qualcosa dell’amore materno.
FRIEDRICH NIETZSCHE, Umano, troppo umano

2 commenti:

Vania ha detto...

...molto intensa...molto "materiale" e molto eterea...un bellissimo mix.

ciaoo Vania:)

DR ha detto...

è un lato che ho sempre ammirato, questa capacità della donna di dare la vita

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