domenica 25 maggio 2014

Abitiamo nella nostalgia

 

ADAM ZAGAJEWSKI

KIERKEGAARD SU HEGEL

Kierkegaard diceva di Hegel: ricorda qualcuno
che erige un enorme castello, ma vive
in una semplice capanna, lì nei pressi.
Così l'intelligenza abita in una modesta
stanza del cranio, e quegli stati meravigliosi
che ci furono promessi sono ricoperti
di ragnatele, per ora dobbiamo accontentarci
di un'angusta cella, del canto del carcerato,
del buonumore del doganiere, del pugno del poliziotto.
Abitiamo nella nostalgia, nei sogni si aprono
serrature e chiavistelli. Chi non ha trovato rifugio
in ciò che è vasto, cerca il piccolo. Dio è il seme
di papavero più piccolo al mondo.
Scoppia di grandezza.

(da Della vita degli oggetti – Poesie 1983-2005, Adelphi, 2012)

.

È notoria l’avversione di Kierkegaard per Hegel: il filosofo danese, che originò l’esistenzialismo, criticò il sistema hegeliano, considerando che l’esistenza è sempre del singolo e non parte di un sistema: “Dove Hegel finisce, lì press'a poco comincia il Cristianesimo; l'errore è semplicemente che Hegel pensa di avere a questo punto liquidato il Cristianesimo: anzi di essere andato molto più in là!”. Non ci addentriamo nelle tesi filosofiche, ma partiamo dalla considerazione di Kierkegaard su Hegel citata dal poeta polacco Adam Zagajewski (Leopoli, Ucraina, 1945): è da lì che prende vita questa poesia, edificando un’architettura di immagini che si concludono con un sorprendente ossimoro.

.

kierkegaard

KIERKEGAARD IN UN FRANCOBOLLO DANESE, PART.

.

 

--------------------------------------------------------------------------------------------------------
LA FRASE DEL GIORNO
La grandezza non consiste nell'essere questo o quello, ma nell'essere se stesso, e questo ciascuno lo può se lo vuole.
SØREN KIERKEGAARD, Aut-Aut

Nessun commento:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...