mercoledì 20 novembre 2013

Quando meno ti ricordo

 

MEIRA DELMARMeiraDelmar1985

BREVE

Arrivi quando meno
ti ricordo, quando
più lontano sembri
dalla mia vita.
Inatteso come
quelle tempeste che si inventa
il vento
un giorno immensamente azzurro.

Poi la pioggia
         trascina i suoi stracci
e cancella le tue impronte.

.

Il ricordo talvolta appare così, proprio come un improvviso annuvolarsi del cielo, un incresparsi dell’acqua, come lo evoca la poetessa colombiana di origini libanesi  Meira Delmar (1922-2009). Il ricordo rimane dentro di noi, in remote lande di sinapsi e di neuroni, per poi affiorare senza preavviso. È qualcosa che ci lavora dentro, e forse è vero quello che scrive Hermann Hesse: “Credo anch'io che la nostra vita e le nostre percezioni si sviluppino a partire da un groviglio di ricordi sommersi. Forse quello che chiamiamo anima non è se non l'insieme di questi oscuri detriti di ricordi”. Poi viene la pioggia, sotto forma di oblio, a sciogliere quelle arcane macerie, a cancellare le tracce misteriosamente riapparse.

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Magritte - La Corde Sensible (1960)

RENÉ MAGRITTE, “LA CORDE SENSIBLE”

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LA FRASE DEL GIORNO
Più che il sole dell’estate, in realtà, / il tuo ricordo mitiga, per fortuna, / l’ombra che mi circonda e si trasforma / nella luce che illumina il cammino.
MEIRA DELMAR

3 commenti:

Vania ha detto...

...un piccolo/grazioso campanello un ricordo...talvolta di musica graziosa talvolta no.

ciaooo Vania:)

DR ha detto...

il ricordo è ciò che siamo stati, chi abbiamo incontrato, i posti dove siamo andati.

Tra cenere e terra ha detto...

Oggi "vince" Magritte ...

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