venerdì 11 ottobre 2013

L'amore viene e va

 

LUIS CERNUDACernuda

CARNE DI MARE

Ancora pochi giorni e sarà autunno in Virginia,
allorché i cacciatori, con lo sguardo di pioggia,
tornano alla terra natia, l’albero che non dimentica,
agnelli di terribile aspetto;
ancora pochi giorni e sarà autunno in Virginia.

Sì, i corpi strettamente allacciati,
le labbra nella chiave più intima,
che dirà lui, fatto pelle di naufragio
o dolore a porte chiuse,
dolore di fronte a dolore,
senza neanche aspettarsi amore?

L’amore viene e va, vedi;
l’amore viene e va,
senza dare elemosina a nubi mutilate,
con dei cenci di terra per vestiti,
e lui non sa, lui non saprà mai nulla.

Ora è inutile passar la mano sull’autunno.

(da Un río, un amor, 1929 - Traduzione di Oreste Macrì)

 

C’è un’indolenza di fondo nei versi di Luis Cernuda (1902-1963), surrealista spagnolo stregato dal silenzio, dalla trasparenza, dalla lentezza dell’alba, dalla inconsistenza dei sogni. Di questa sua indolenza Vittorio Bodini scrisse che “non è che un alibi patetico per occultare dietro la tesa pulizia delle cose il suo bianco dramma di involontario Narciso, la pena d’essere insieme l’amore e la sua immagine”. Così Cernuda invece di bilanciarsi tra oblio e assenza si rotola in una disperazione per ciò che non ha avuto e per ciò che non ha posseduto abbastanza.

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babcockmill

FOTOGRAFIA © HD WALLPAPER

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LA FRASE DEL GIORNO
Forse gli amanti accoltellano stelle / forse l’avventura può spegnere una tristezza.
LUIS CERNUDA, Un río, un amor

1 commento:

Vania ha detto...

..non tutta al musica deve "divertire/diverte".

ciaoo Vania:)

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