sabato 19 ottobre 2013

Centenario di Vinicius de Moraes

 

Poeta, cantante, drammaturgo, diplomatico: fu poliedrica la vita di Vinicius de Moraes, di cui ricorre oggi il centenario della nascita, avvenuta a Rio de Janeiro il 19 ottobre 1913. Tutti conosciamo la sua canzone più nota, quella Garota de Ipanema o La ragazza di Ipanema portata al successo da Antonio Carlos Jobim, dal sassofonista Stan Getz e da João Gilberto. Quanto al De Moraes poeta, fu Giuseppe Ungaretti, che lo conobbe durante il suo soggiorno in Brasile negli Anni Trenta, a tradurre le sue poesie e a diffonderle in Italia, dove l’autore brasiliano soggiornò sul finire del 1969 collaborando con Sergio Endrigo e successivamente con Ornella Vanoni. Vinicius de Moraes, che si sposò ben nove volte, morì a Rio de Janeiro nel 1980.

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da PER VIVERE UN GRANDE AMORE, 1962

DUE CANZONI DI SILENZIO

Ascolta come il silenzio
s'è fatto all'improvviso
per il nostro amore

orizzontalmente…

Credi solo all'amore
e in nulla più
taci: ascolta il silenzio
che ci parla
più intimamente; ascolta
tranquilla
l'amore che sfoglia
il silenzio…

Lascia le parole alla poesia…

Oxford, 1939

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DIALETTICA

È chiaro che la vita è buona
e l'allegria, l'unica indicibile emozione
è chiaro che ti trovo bella
e benedico in te l'amore delle cose semplici
è chiaro che ti amo
e ho tutto per essere felice

ma capita che io sia triste…

Montevideo, 1960

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da LIBRO DI SONETTI, 1967

SONETTO DEL BREVE MOMENTO

Piume di nidi sui tuoi seni; urne
di rossi fiori sul tuo ventre; fiori
lungo tutto il tuo corpo, terso dai dolori
di primavere pazze e notturne.

Pantani vegetali sulle tue gambe
che fremono di serpenti e di sauri
itineranti nei multivari
fiumi di acque statiche ed eterne.

Belve che ululano nelle steppe fredde
delle tue bianche natiche vuote
come un deserto tramutato in neve.

E nel mezzo di quella inumana fauna e flora
io, nudo e solo, ascolto l’Uomo che piange
la vita e la morte nel momento breve.

Belo Horizonte, 31 marzo 1952

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SONETTO DELLA ROSA TARDIVA

Come una giovane rosa, la mia amata…
bruna, bella, snella, ombrosa
sembra il fiore colto, ancora coperto di rugiada
nell’istante in cui sta per diventare rosa.

Ah, perché non la lasci intoccata
poeta, tu che sei padre, nella misteriosa
fragranza del suo essere, fatto di ogni
cosa tanto fragile che completa la rosa…

Ma (mi dice la Voce) perché lasciarla sullo stelo
ora che è rosa commossa
di essere nella tua vita quello che hai cercato

così dolorosamente lungo la vita?
Lei è rosa, poeta… così si chiama…
senti bene il suo profumo… Lei ti ama…

Rio, luglio 1963

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(Traduzioni di Amina di Munno)

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LA FRASE DEL GIORNO
La vita, amico, è l’arte dell’incontro.
VINICIUS DE MORAES

3 commenti:

Vania ha detto...

.....parole dette, scritte con emozione..l'emozione della vita.

ciaoo Vania:)

Elisa Sorriso ha detto...

ciao ti ho scoperta per caso e ne sono felice il tuo blog mi piace e ti seguo volentieri se ti va vienimi a trovare sul mio blog spicchidelgusto
ciaooooo

DR ha detto...

grazie, Elisa, però sono un maschietto :-)

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