lunedì 9 settembre 2013

Troppo tardi

 

HENRIK NORDBRANDTHenrik-Nordbrandt

DOVUNQUE ANDIAMO

Dovunque andiamo, arriviamo sempre troppo tardi
a ciò che un tempo siamo partiti per trovare.
E in qualsiasi città ci fermiamo
sono le case cui è troppo tardi per tornare
i giardini in cui è troppo tardi per trascorrere una notte di luna
e le donne che è troppo tardi per amare
a tormentarci con la loro impalpabile presenza.

E qualsiasi strada ci sembri di conoscere
ci porta lontano dai giardini fioriti che cerchiamo
e che diffondono il loro pesante odore nel quartiere.
E a qualsiasi casa torniamo
arriviamo a notte troppo tarda per essere riconosciuti.
E in qualsiasi fiume ci specchiamo
vediamo noi stessi solo dopo aver voltato le spalle.

(da Poesia del Novecento in Italia e in Europa, Feltrinelli, 2000 – Traduzione di Bruno Berni)

.

Lo spaesamento, l’estraniamento è uno dei temi principali della poetica – e della vita – di Henrik Nordbrandt (Copenaghen, 1945), poeta danese che dal 1970 dimora in Spagna, Grecia e Turchia. Uno spaesamento – una solitudine “costruttiva” capace di osservare il reale - che è anche dell’amore, se in un’altra sua poesia lo paragona alla fine di Bisanzio, a una città in fiamme da cui si fugge: “doveva somigliare a quel riflesso / nel viso tuo / quando te ne scosti i capelli / e mi guardi”. Ne deriva questa sorta di sfasamento temporale, questo continuo ritardo sul reale.

.

255167

ADAM DABROWSKI, “TOWARDS INFINITY”

.

--------------------------------------------------------------------------------------------------------
LA FRASE DEL GIORNO
Nella vita, le cose che desideriamo hanno la specialità di arrivare troppo tardi
.
ISAAC B. SINGER, La famiglia Moskat

2 commenti:

Greta ha detto...

E' vero, spesso quando ci accorgiamo di quello che veramente è importante per noi è davvero troppo tardi...

DR ha detto...

succede, vaghiamo come ciechi talvolta nella realtà, inseguendo più che i sogni le chimere

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...