giovedì 15 agosto 2013

Le luci della festa

 

ROBERTO ROVERSIRoversi

DOPO LA TERRA

VIII. FERRAGOSTO

Buon popolo, fra luci semispente
ti attardi, stupendamente docile.
Le ragazze adornate di coralli
rosseggiano come il tramonto
o impallidiscono allo scherzo
di un giovanotto ardito:
“Vedeste comare Splendore?
balli con me, bel cuore?”
Aspettano i fuochi d’artificio
rovesciate sull’erba,
i premi favolosi della tombola
e l’amore colomba del diluvio.
Cade la felicità da scrigni aperti,
le luci della festa aprono piume;
scese dal monte con le scarpe in mano
bagnano la speranza nel lume
della notte, nell’uragano dei giuochi,
nelle giostre che strappano lontano.
Fasciati in maglie rosse i marinai,
stretti i calzoni sulle cosce,
toccano il gomito alle ragazze;
trillano le argentine passere
e si offrono, quasi
da un albero protese.

(da Dopo Campoformio, Feltrinelli, 1962)

.

Buon Ferragosto. Barbecue, anguria, insalata di riso, fritto misto di paranza. Qualunque cosa preveda il menù, la poesia è apparecchiata su una festa di oltre mezzo secolo fa, dal gusto di un’Italia uscita dalla guerra e pronta per godere gli effetti del boom economico, nel fermo-immagine colto dal poeta bolognese Roberto Roversi (1923-2012).

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Joinville

WILLY RONIS, “JOINVILLE, 1947”

.

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LA FRASE DEL GIORNO
Aspirazione estiva: Ad Majorca!
MARCELLO MARCHESI, Sancta Publicitas

1 commento:

Vania ha detto...

..profuma di estate / di gioia:)

ciaoo Vania :)

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