martedì 23 luglio 2013

Come nella memoria

 

GIORGIO CAPRONI220px-Giorgio_caproni

DIETRO I VETRI

A riva del tuo balcone
arioso, dai grezzi colori
degli orti già in fioritura
di menta, estate ansiosa
come una febbre sale
al tuo viso, e lo brucia
col fuoco dei suoi gerani.

Col gesto delle tue mani
solito, tu chiudi. Dietro
i vetri, nello specchiato
cielo coi suoi rondoni
più fioco,
da me segreta ormai
silenziosa t’appanni
come nella memoria.

(da Come un’allegoria, 1936)

.

Una donna che si ritira dal balcone fiorito e chiude la finestra per lasciare fuori la calura estiva. I vetri di quella finestra ora accolgono il cielo riflesso e nello stesso tempo sfuocano il viso della donna, lo rendono più fioco, un’ombra eterea. Né più né meno di quello che accade nella nostra memoria, dice Giorgio Caproni (1912-1990): “Un brusio / di voci afone, quasi / foglie controfiato / dietro i vetri. / Foglie / che solo il cuore vede / e cui la mente non crede”.

.

Finestra

ELABORAZIONE GRAFICA © DANIELE RIVA

.

--------------------------------------------------------------------------------------------------------
LA FRASE DEL GIORNO
La memoria: specchio in cui guardiamo gli assenti.
ANTONIO CASTRONUOVO, Se mi guardo di fuori

2 commenti:

Rosanna Bazzano ha detto...

triste…
trovo la memoria un luogo di tristezza dove vivono i morti ed i cattivi…
i buoni, quelli che amiamo e ci amano dovrebbero stare sempre con noi…

ok, sto facendo la bambina…

DR ha detto...

la memoria è uno scrigno... certo, ci sono le cose brutte, ma perdono un po' della loro malevolenza. Purtroppo i ricordi belli sbiadiscono nello stesso modo.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...