venerdì 12 luglio 2013

Che cosa resta di quei giorni?

 

ÁNGEL GONZÁLEZfoto15

LE CENERI DI UN SOGNO

Quel tempo                                
non lo facemmo noi;   
fu esso a disfarci.   
Guardo indietro.   
Che cosa resta   
di quei giorni?   
Rovine,   
vita bruciata,   
nulla.   
Storia: scoria.

(da Prosemi o meno, 1984)

.

È una ben amara poesia questa dello spagnolo Ángel González (1925-2008), riflessione sullo scorrere del tempo e su quello che ci lasciamo dietro – i ricordi, queste ombre troppo lunghe / del nostro breve corpo, / questo strascico di morte / che noi lasciamo vivendo” per dirla con Vincenzo Cardarelli. Il tempo vince, è naturale e lo sappiamo tutti: vince sull’amore, vince sull’odio, vince sulla vita. E, come da titolo, brucia i sogni. Anche se essere nihilisti come il González di questi versi forse non paga…

.

411869

THOMAS McCOY, “PERSEVERING THE PAST”

.

--------------------------------------------------------------------------------------------------------
LA FRASE DEL GIORNO
Ognuno è fatalmente legato al passato dalla memoria delle cose, delle piccole cose che sono come molecole di noi stessi
.
CARLO MARIA FRANZERO, Il fanciullo meraviglioso

Nessun commento:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...