lunedì 13 maggio 2013

Una notte di maggio

 

TOMAS TRANSTRÖMERth

PAGINA DI LIBRO NOTTURNO

Sbarcai una notte di maggio
in un gelido chiaro di luna
dove erba e fiori erano grigi
ma il profumo verde.

Salii piano un pendio
nella daltonica notte
mentre pietre bianche
segnalavano alla luna.

Uno spazio di tempo
lungo qualche minuto
largo cinquantotto anni.

E dietro di me
oltre le plumbee acque luccicanti
c’era l’altra costa
e i dominatori.

Uomini con futuro
invece di volti.

(da Poesia dal silenzio, Crocetti – Traduzione di Maria Cristina Lombardi)

.

“Leggere la sua poesia non è un percorso lineare: è come entrare in una labirintica chiocciola” scriveva Maria Cristina Lombardi sul numero 265 della rivista Poesia a proposito dello stile poetico di Tomas Tranströmer (Stoccolma, 1931), Premio Nobel per la Letteratura 2011. Un’oscurità in cui ogni confine si dissolve, in una sinestesia a rovescio che priva del colore gli elementi naturali, che scioglie persino la convenzione universale del tempo. Un arcano universo dove il poeta cerca tracce di luce che almeno per un istante brillino in tutto quel pessimismo cosmico.

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419422

EUGENE FREDRIK JANSSON, “STORMY EVENING, 1898”

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LA FRASE DEL GIORNO
Una poesia non è altro che un sogno che io realizzo alla vigilia. Il sogno e la poesia vengono dalla stessa persona. Io ho una relazione di amore intenso con il sogno. Vado a dormire come a una festa. Il risveglio è quasi sempre una disillusione
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TOMAS TRANSTRÖMER

2 commenti:

Vania ha detto...

....mi sono immaginata una stanza con più angoli..
sarò mica normale...!!!??? :)

..intensa la poesia.

ciaoo Vania:)

DR ha detto...

tutto è possibile in una poesia visionaria come questa

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