lunedì 1 aprile 2013

Due poesie per aprile

 

Se marzo è il prologo della primavera, aprile ne è lo sviluppo: i poeti spagnoli Juan Ramón Jiménez (1881-1958) e Antonio Machado (1875-1939) colgono questo rifiorire che è simbolo di resurrezione, di vita, indicando i segni del cambiamento di questo mese che rappresenta una sorta di pubertà, di adolescenza della natura.

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JUAN RAMÓN JIMÉNEZjuan_ramon

APRILE

L’oro, solo,
dell’ora
riposa la sua grazia sugli arbusti
simile a un bimbo ancora, e non li stanca,
ma in esso è già tutta la gloria
della sua vita d’oro e di smeraldo.

E guardo, allegro, la terra ed il cielo,
adolescente, appassionatamente.

(da Diario di poeta e mare, 1917 – Traduzione Francesco Tentori Montalto)

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ANTONIO MACHADOAntonio_Machado

SCIOLTASI LA NEVE, S’ALLONTANANO

Scioltasi la neve s’allontanano
i monti della sierra.
si son fatti lontani.
È verde la pianura
al sole dell’aprile,
ha quella verde fiamma,
la vita che non pesa;
e l’anima pensa ad una farfalla
del mondo atlante e sogna.
Con il susino in fiore e i campi verdi,
con il glauco vapore della riva
intorno a quelle fronde,
con i primi rovi che biancheggiano,
con questo dolce soffio
che trionfa sulla morte
e sulla pietra,
scorre questa amarezza
che mi affoga
in quell’attesa di Lei...

(da Campi di Castiglia, 1912 – Traduzione di Claudio Rendina)

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Monet

CLAUDE MONET, “PRINTEMPS, GIVERNY”

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LA FRASE DEL GIORNO
Aprile, precoce estate
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EVGENIJ REJN, Balcone e altre poesie

2 commenti:

Vania ha detto...

..le poesie sono solari..ma tengo a mente la frase del giorno;)

ciaoo Vania:)

DR ha detto...

...anche se stamattina più che il Lunedì del'Angelo, dalle temperature sembrava Santo Stefano, Vania!

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