martedì 5 marzo 2013

Un dolce veleno

 

FABIO FIALLOFabio Fiallo

I MIEI CANTI

Versano veleno i miei canti
e come può essere altrimenti
se così tanto tossico hai
rovesciato nella mia vita!

Veleno versano i miei canti
e come può essere altrimenti
se nel cuore mille serpenti
porto e – ah! - porto anche te!

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Diciamolo subito: questa poesia di Fabio Fiallo (1866-1942), gloria letteraria dominicana, non è delle sue più elevate. Però getta luce sulla sua poetica, sulla donna che lo ferisce come le spine di una bellissima rosa e che appare come uno spettro nei suoi sogni, tanto da fargli chiedere: “Cosa mi dicono i tuoi dolci occhi scuri, / così pieni di ombre, oh, adorata! / che la notte mi basta il loro ricordo / per riempire il mio cuore di lacrime”. Un veleno, certamente… ma un dolcissimo veleno!

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Poison_of_Love_by_EroucT

IMMAGINE © EROUC T/DEVIANT ART

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LA FRASE DEL GIORNO
Si sa che la fiamma del crudele Amore, quando è ancora tenue, col suo primo calore procura piacere, ma poi, alimentata dalla consuetudine, divampa in un incendio incontrollabile e divora completamente gli uomini
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APULEIO, La metamorfosi

3 commenti:

Paolo ha detto...

Nella traduzione, quella che leggo non è certo di un poeta, si perde molto.Sopratutto dallo spagnolo, che conta anche sulla musicalità del verso. La poetica del sedotto e abbandonato fa ridere i polli.

Vania ha detto...

..non ne so nulla...ma credo che Paolo per quanto riguarda la musicalità del spagnolo....ha ragione.

...la poesia non mi dispiace affatto...la foto...nocomment....anzi BLAAAAAAAAAAAAAAA...:))
ciaooo Vania:)

DR ha detto...

meno male che avevo messo le mani avanti... insomma Fabio Fiallo è stato stroncato :-)

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