mercoledì 13 marzo 2013

La porta

 

CÉSAR SIMÓNcesar-simon-5708

UNA NOTTE

Una notte, tempo fa, camminavamo.
All'improvviso, appassionati,
ma consapevoli
- mai l'amore turba la coscienza -,
entrammo qui, per baciarci,
nel magazzino buio.
Facemmo l'amore nel più puro fuoco,
con il rischio
- la porta era rotta,
sul marciapiede transitavano i passanti…
La vita breve e l'amore appeso a un filo.
Come sapere se in tali occasioni
l'amore ci protegge
o ci distrugge?
Adesso dopo la smorfia con cui a mala pena
noto la presenza di questa porta,
il mio pensiero mi porta lontano.
E cammino nella pioggia.

.

La transitorietà delle nostre esistenze, il loro mutare nel volgere dei mesi e degli anni, è rappresentato dalla porta rotta di un magazzino. È una sorta di varco temporale, di quelli cari ai romanzi e ai film di fantascienza, l’accesso a un altro tempo, a quello in cui il poeta spagnolo César Simón (1932-1997) e la donna che condivideva con lui in quel periodo l’amore entrarono in quel magazzino per bruciare la loro passione. Ora, evidentemente, quella passione si è spenta, quell’amore è perduto. E resta soltanto un ghigno davanti a quella porta…

.

425089

SIMON MORRIS, “BUNDI, RAJASTAN, INDIA”

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LA FRASE DEL GIORNO
L'amore è un castigo. Siamo puniti di non aver saputo restare soli
.
MARGUERITE YOURCENAR, Fuochi

4 commenti:

Vania ha detto...

..peccato per il finale..però è bella e "originale" e "consapevole"

ciaoo Vania:)

Vania ha detto...

P.s...
..non credo alla frase del giorno.

DR ha detto...

sì, un po' acida zitella la Marguerite

giovanna caporale ha detto...

Forse un po' acidella la Yourcenar, ma in fondo io sono d'accordo.
E anche con quello che diceva Oscar Wilde
"Quando gli dei vogliono punirci,
esaudiscono le nostre preghiere"
A presto ^_^

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