giovedì 21 marzo 2013

Giornata mondiale della Poesia 2013

 

Odio ripetermi, ma è la solita storia con queste giornate mondiali o giornate della memoria o del ricordo, della donna, degli innamorati, della mamma, del papà… Dovrebbe esserlo ogni giorno, quello scelto in particolare è soltanto un simbolo. E con questo spirito allora celebriamo la Giornata mondiale della Poesia: dovremmo sforzarci di scovarla in ogni frangente della vita e non in quest’oasi di un solo giorno che l’UNESCO ha deciso di riservarle. Comunque, ecco tre poesie italiane che parlano di poesia: sono di Giuseppe Ungaretti (1888-1971), di Maria Luisa Spaziani (Torino, 1924) e di Elio Pecora (Sant’Arsenio, 1936).

 

GIUSEPPE UNGARETTI19910_G._Ungaretti

POESIA

Sagrado il 28 novembre 1916

I giorni e le notti
suonano
in questi miei nervi
d'arpa

vivo di questa gioia
malata di universo
e soffro
di non saperla
accendere
nelle mie
parole.

(da Poesie disperse, in Vita d’un uomo, Mondadori, 1969)

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MARIA LUISA SPAZIANImaria_luisa_spaziani

E INTANTO SCRIVO

La vita è breve e l’arte lunga, pure
può esser breve l’arte, e interminata.
Questa treccia di luce che si annoda
tra stella e stella, in cerca del suo porto.
So che ho vissuto già più di cent’anni
e sto sull’alto della torre e scruto
ogni giorno l’arrivo del messia.
Di dove non lo so, né chi egli sia,
so che giro all’intorno la lanterna
quando fa notte, e intanto scrivo e scrivo
in ogni pausa, per scaldarmi la mano.
Venne un giorno un profeta mussulmano
e mi disse una cosa amara e strana,
che proprio qui, fra queste oziose carte,
il mio messia s’è fatto la tana.

(da La Luna è già alta, Mondadori, 2006)

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ELIO PECORAth

I POETI

Non meravigliatevi. I poeti sono tutti
un solo invisibile, indistruttibile popolo.
Parlano e sono muti. Trascorrono ère
e cantano ancora in un'antica lingua morta.

Nascono e spariscono civiltà,
ma sempre vanno lungo la strada del cuore.
Parlano di partenze, di ritorni.
Sono uguali per quel che non dicono.

Tacciono come rugiada, semenza, desiderio,
come acque scorrenti sull'argilla,
poi con il canto sottile dell'usignolo
nel bosco divengono agile sorgente sonora.

(da Simmetrie, Mondadori, 2007)

 

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.poesia

 

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LA FRASE DEL GIORNO
La poesia / ma cos’è mai la poesia? / Più d’una risposta incerta / è stata già data in proposito. / Ma io non lo so, / non lo so e mi aggrappo a questo / come alla salvezza di un corrimano
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WISŁAWA SZYMBORSKA, La fine e l’inizio

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