venerdì 1 marzo 2013

Due poesie per marzo

 

Ed ecco marzo, ecco che la tanto attesa primavera si affaccia finalmente ad allietare i cuori rimasti prigionieri del lungo inverno. Attilio Bertolucci (1911-2000) gusta la tiepida quiete di un giorno di marzo e ripensa alla madre perduta, la immagina lì, nella tranquillità pomeridiana. La stessa euforia primaverile è nei versi di Nico Orengo (1944-2009): marzo riempie il mare di aeree meduse, le velelle, dette anche “barchette di San Giovanni” o “barchette di San Pietro”.

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ATTILIO BERTOLUCCIbertolucci

ALLA MADRE

Se tu torni fra noi
è un caldo e grigio
giorno di marzo, è l’ora del riposo
per noi rimasti nella casa, in pace.

Così lungamente
abbiamo aspettato nel silenzio
delle stanze assopite, ora i bambini
sono andati per viole.

Oh, poterli cercare con te
fra le gaggìe nude nel sole.

 

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..

NICO ORENGOorengo

FIORISCE DI MARZO IL MARE

Fiorisce di marzo il mare
in cristalli di spuma,
barchette di san Giovanni
che s’arenano e sfanno
in gelatine chiare
sulle alghe della spiaggia:
fresche avvertono
che son fiorite
le calendole del fondale.

(da Cartoline di mare, Einaudi, 1999)

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217278

MAXIME MAUFRA, “SOLEIL DU MARS, PORT MARLY

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LA FRASE DEL GIORNO
Nuda canta la notte / sopra i ponti di marzo
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FEDERICO GARCÍA LORCA, Libro de poemas

2 commenti:

Vania ha detto...

rubo una parola ad una poesia...tra poco FIORISCE...la primavera:)...siamo qui ad aspettarla.
ciaoo Vania:)

DR ha detto...

fiorisce marzo, fiorisce...

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