JOSÉ SARAMAGO
TRAMONTO
Che puoi ancora dirmi che non sappia,
vetta di sole esangue sulla terra,
lieve garza di nebbia che si frange
tra l’azzurro del mare e il cielo ardente?
Ormai tanti tramonti nel ricordo,
tante dita di fuoco sulle acque,
che tutto si confonde quando è notte,
calato il sole, si chiudono i tuoi occhi.
(Traduzione di Giulia Lanciani)
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Adesso che le sere scendono appena più tardi – pochi minuti, ma si apprezza sensibilmente il chiarore che perdura nel tramonto: a Natale uno sbadiglio di gallo, a Sant’Antonio un’ora e un gloria recitano i proverbi di qui – si rimane ancor di più affascinati dal tramonto. Ogni sera è lì, eppure ogni sera ci appare diverso, riusciamo a cogliervi una sfumatura, una luce, un colore che non avevamo mai visto. Così ne resta ammaliato anche il Premio Nobel portoghese José Saramago (1922-2010): perché ogni tramonto è una poesia e osservandolo “siamo uguali agli dei, quando incontriamo / nella solitudine del mondo questi segni / come ponti che ardono le distanze”.
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FOTOGRAFIA © ALVES GASPAR
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LA FRASE DEL GIORNO
Come al solito entrava al tramonto nell'animo di Drogo una specie di poetica animazione. Era l'ora delle speranze.
DINO BUZZATI, Il deserto dei Tartari
4 commenti:
Saramago appartiene per quanto ne so ( ho letto solo "Il Vangelo ) agli uomini senza dubbi e mi sta sui coglioni. Vedi anche i versi: " che potrai mai raccontarmi di nuovo che io , il famoso, intelligentissimo e noto a tutti Sa-ra-ma-go, non sappia, o sole che sorgi come tutti i giorni, che noia, che palle ? Niente! So tutto! Ho capito tutto! Ecc.ecc.
Il Deserto dei Tartari appartiene ai due libri che non oso rileggere; l'altro è 1984. Brrrr....
concordo sull'antipatia di Saramago, tipico saccente snob... infatti questa è la sua prima poesia che pubblico, chiaramente per il tema dei tramonti, che sempre mi affascina. anch'io ho letto solo il Vangelo secondo Gesù. Il Nobel, tra l'altro, non sempre è un segno di grandezza, anzi spesso è solo un accomodamento politico.
...ma taci...poche sere fa ...ero in macchina...e c'era un tramonto sbalorditivo....avevo la macchinetta foto....evvai....!!!!
...ma sfortuna ha voluto....che trovassi le sbarre del treno...e tutto è andato in fumo....:)))
...ecco il mio ricordo su questa poesia.:)))
ciaooo Vania
ci sono fotografie che si fanno anche con gli occhi... ti restano dentro. Oppure le trasformi in poesie
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