domenica 30 dicembre 2012

Quando fuggono le parole

 

VICENTE GAOS

LA VOCE PRECISA

Sigilla con le tue labbra le mie.
Metti la tua mano nella mia.
O lascia che ti accarezzi i capelli,
le guance, la fronte,
mentre immergo i miei occhi nei tuoi,
nell’insondabile luce del tuo sguardo.
Lascia che, così, ti parli,
quando fuggono le parole
- ah, espressione del tatto,
sola voce precisa,
lascia che, così, ti esprima il mio amore
.

.

Quando fuggono le parole. Quando non servono, quando sono soltanto orpelli e possiamo manifestare il nostro sentimento in un altro modo, più affettuoso: il contatto umano diventa un mezzo di espressione formidabile, addirittura più efficace delle parole, che ci eleva in una dimensione diversa, come dice il poeta spagnolo Vicente Gaos (1919-1980) in un’altra sua poesia": “Parole, via. Adesso / un mondo si silenzio mi circonda. / Musica, solo musica, silenziosa / musica. Sempre musica, questo è Dio”.

.

PÁL SZINYEY MERSE, “SZERELMESPÁR”

.

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LA FRASE DEL GIORNO
Tu mi hai restituito più di quel che io ti ho dato. / Perché tu sei tu, io solo la mia poesia.
VICENTE GAOS

2 commenti:

Vania ha detto...

...questa poesia..."sprigiona energia".

ciaooo Vania:)

DR ha detto...

l'energia umana

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