lunedì 24 dicembre 2012

Pace sulla terra

 

HENRY WADSWORTH LONGFELLOW

CAMPANE DI NATALE


Ho sentito le campane, per Natale,
suonar le loro vecchie càrole consuete
e ripetere, dolci e libere, le parole
di pace sulla terra, di buona volontà per gli uomini.

E pensavo a come, venuto quel giorno,
i campanili di tutta la Cristianità
avevano battuto al canto ininterrotto
di pace sulla terra, di buona volontà per gli uomini.

E, disperato, ho chinato la testa
“Non c'è pace sulla terra”, ho detto,
“Perché l'odio è troppo forte e si fa gioco del canto
di pace sulla terra, di buona volontà per gli uomini”.

Poi da ogni bocca nera e maledetta
il cannone tuonò nel Sud,
ed in quei rombi annegaron le càrole
di pace sulla terra, di buona volontà per gli uomini.

Fu come se un terremoto scuotesse
le pietre focaie di un continente
e mandasse in rovina i focolari domestici
di pace sulla terra, di buona volontà per gli uomini.

Allora le campane hanno rintoccato più forte e profondo:
“Dio non è morto, e non dorme;
Il male fallirà, il bene prevarrà
con pace sulla terra, con buona volontà per gli uomini”.

Finché con quei rintocchi e con quel canto
il mondo non è tornato dalla notte al giorno,
una voce, una melodia, un canto sublime
di pace sulla terra, di buona volontà per gli uomini.

(Traduzione di Riccardo Venturi)

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Il giorno di Natale del 1863, quando il poeta statunitense Henry Wadsworth Longfellow (1807-1882) scrisse questa poesia, poi diventata celebre come canzone natalizia interpretata tra gli altri da Frank Sinatra, Elvis Presley e Johnny Cash, la guerra civile americana era al suo culmine, dopo sanguinose battaglie, ed erano impegnati nel conflitto 860.000 soldati nordisti e 460.000 sudisti. La riflessione di Longfellow è purtroppo ancora attualissima: decine di conflitti insanguinano il pianeta, quello fratricida in Siria su tutti. Il suono delle campane ancora non riesce a sovrastare il rombo del cannone, il sibilo dei missili, il cupo boato delle bombe e l’odio continua. Ma ancora speriamo, in giorni come questo, che verrà un tempo in cui la pace potrà finalmente regnare tra gli uomini di buona volontà.

Buon Natale!

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CARTOLINA NATALIZIA AMERICANA DEL 1911

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LA FRASE DEL GIORNO
Gloria a Dio nell’alto dei cieli! E pace in terra agli uomini di cui si rallegra! E chi è questa gente? Con chi il buon Dio sceglie di rallegrarsi? I pastori. I semplici e i senza nome – il cui nome il Signore conosce bene. Tu. Ed io
WALTER WANGERIN JR, Preparing for Jesus

4 commenti:

Vania ha detto...

..leggiamo ripensiamo e forse riflettiamo.


...auguri al "Canto delle Sirene"...anzi al suo Proprietario !!!!:)))

ciaoo Vania

..come mi piace l'immagine..peccato sia al pc...adoro queste "vecchie" cartoline.:)

Federica ha detto...

Tanti cari auguri di Buon Natale, gioia e serenità.
Federica

Tra cenere e terra ha detto...

Grazie, per le emozioni che riesci a passare col tuo blog a tutti noi. Per la costanza, l'impegno e la passione. Per la serenità che trasmetti. Tanti auguri di un gioioso Natale...

DR ha detto...

Grazie. Ricambio gli auguri di Buon Natale a tutti voi

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