sabato 15 dicembre 2012

Davanti alle pietre

 

AFFONSO ROMANO DE SANT’ANNA

CON DANTE

In questo castello di Gargonza
Dante c'è stato un po' prima di me.

Fuggiva dai nemici (i ghibellini).
Camminava su queste pietre,
sentiva la stessa campana che nella torre da poco aveva suonato ancora.

Questo è successo otto secoli fa.
Ciò che non è niente
davanti alle pietre
- e alla poesia.

(Traduzione di Julio Monteiro Martins)

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Il tempo è relativo: i secondi che ci sfuggono come sabbia tra le dita nella frenesia del vivere quotidiano possono diventare lunghi come secoli nella meditazione, nella riflessione. Il poeta brasiliano Affonso Romano de Sant’Anna (Belo Horizonte, 1937) ripercorre le orme di Dante Alighieri e il tempo fluisce nell’ombra, si cancella, si riavvolge, diventa una materia facilmente attraversabile – i suoni, i profumi, sembrano essere quelli di otto secoli prima, quelli del 1304, quando il poeta, proprio lì, nel castello di Gargonza, partecipò ad un consiglio tra guelfi fuorusciti da Firenze e aretini. Il tempo non esiste, quando si parla di pietre e di poesia… 

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MONTE SAN SAVINO, CASTELLO DI GARGONZA © TUSCANY PASS

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LA FRASE DEL GIORNO
Il tempo è lo specchio dell’eternità.

DIOGENE DI SINOPE

2 commenti:

Vania ha detto...

.....sensibilità....occhi che vedono....orecchie che sentono.
...ottimo scritto...passato/presente/futuro che s'incatenano.

ciaoo Vania:)

DR ha detto...

mi piace, quando vado in luoghi che hanno una "storia" immaginare come ci si viveva

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